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domenica 4 maggio 2008

Come tu mi vuoi di Volfango De Biasi



Giada è una studentessa universitaria intelligente e compassata. Riccardo uno studente universitario svogliato e sfacciato. Lei lavora per mantenersi gli studi, lui è mantenuto agli studi. Lei ha un curriculum da lode, lui raggiunge il "venti" a stento. Lei è sostanza, lui apparenza. Giada è occupata part-time in una trattoria e impartisce lezioni di ripetizione ai colleghi meno brillanti. Riccardo sperpera i soldi di papà, deluso dalle sue bugie e dai suoi fallimenti accademici. Per garantirsi la vacanza a Ibiza risponde all'annuncio di Giada. Le ore passate sui libri li avvicinano fino ad innamorarli. Ma perché l'amore si realizzi sarà necessario "rivedere" la propria immagine e maturare un'identità morale. E' un film leggero e poco profondo, però è carino perché ti permette di passare un serata carina all'insegna della spensieratezza. Non ci si può sempre arrovellare il cervello...

domenica 27 aprile 2008

Pi greco - Il teorema del delirio di Darren Aronofsky



Maximilian Cohen è un misterioso matematico solitario che vive a New York e non ha contatti umani se non con un anziano professore. I suoi studi lo portano a scoprire una costante numerica (pi greco, appunto) che, misteriosamente sembra avere delle correlazioni con le oscillazioni di Wall Street. Sulle su tracce si sguinzagliano due gruppi di persone, molto diversi tra loro per intenti e motivazioni, che cercano di rubare il suo segreto: alcuni loschi agenti di borsa e un manipolo di misteriosi rabbini che studiano la Kabala.

E'un bel film anche se angosciante e claustrofobico. Personalmente credo che su certe cose sia meglio rimanere ignoranti e non porsi troppe domande, per la propria salute mentale. Ragionamento che alla fine condividerà anche il protagonista del film...

martedì 22 aprile 2008

Into the wild di Sean Penn

Il film racconta la storia vera di Christopher McCandless, un giovane benestante che, subito dopo la laurea, abbandona amici e famiglia per sfuggire ad una società consumista e capitalista in cui non riesce più a vivere. La sua inquietudine, in parte dovuta al pessimo rapporto con la famiglia e in parte alle letture di autori anticonformisti, lo porta a viaggiare per due anni negli Stati Uniti e nel Messico del nord. Durante il suo lungo viaggio verso l'Alaska, incontrerà sulla sua strada diverse persone a cui cambierà la vita con il suo messaggio di libertà e amore fraterno e dai quali riceverà la formazione necessaria per affrontare le immense terre dell'Alaska. Qui trova la natura selvaggia e incontaminata che, con il passare del tempo, gli fa comprendere che la felicità non è nelle cose materiali che circondano l'uomo o nelle esperienze intese come eventi indipendenti e fini a se stessi, ma nella piena condivisione e nell'incontro incondizionato con l'altro. A conferma di questo Christopher, poco tempo prima di morire, scriverà su uno dei libri che era solito leggere "la felicità è reale solo se condivisa". Nel suo cuore, prima di morire, riuscirà a vedere la luce del perdono per i suoi genitori e riconoscere la sua vera identità in quanto Christopher McCandless. E' un film bellissimo, che fa riflettere su quanto è bella la natura, su quanti problemi ci facciamo per cose superflue, sull'importanza dell'educazione e dei valori che trasmettiamo ai nostri figli, su quanto sia facile sbagliare nonostante si pensi di fare la cosa giusta, su come sia difficile essere genitore, su quanto sia difficile essere figli, su quanto sia difficile vivere liberamente, ma anche su quanto potrebbe essere facile....

mercoledì 16 aprile 2008

Juno di Jason Reitman


Juno è una brillante adolescente del Minnesota. Un pomeriggio noioso come tanti si trasforma in qualcosa di diverso quando Juno decide di fare sesso con Bleeker, un ragazzo timido e riservato. Quando scopre di essere incinta escogita un piano per trovare una coppia di genitori per il bambino. Dopo qualche ricerca, si imbatte in Mark e Vanessa, una coppia benestante che sta cercando di avere un bambino in adozione. Per sua fortuna, Juno può contare sull'aiuto e il sostegno del padre e della matrigna. Ma quando sta per arrivare la fatidica data del parto, la vita apparentemente idilliaca di Mark e Vanessa comincia a mostrare qualche crepa. E' un film carino e che fa riflettere. Almeno, io ci ho pensato ossessivamente per due giorni. Ha fatto bene? Ha fatto male? Come mi sarei comportata io nella sua situazione? Forse avrebbe fatto meglio a... Chi lo sa? Solo quando ci si trova nella stessa situazione, ci si può permettere di giudicare... Forse....

domenica 13 aprile 2008

Grindhouse. A prova di morte di Quentin Trantino

Per la dj più al top di Austin, l'ora che si avvicina al tramonto costituisce il momento migliore per cercare un po' di relax insieme alle sue due migliori amiche. Le tre ragazze non passano inosservate quando si lanciano alla conquista della notte. Non tutti però si limitano a guardarle e magari a desiderarle piu' o meno a distanza. Tra chi le osserva c'è anche Stuntman Mike, un uomo ormai non più giovanissimo, ribelle, carico di cicatrici e dallo sguardo lubricamente ammiccante. Mike è seduto al volante della sua possente auto da stuntman e attende solo di poterle attirare nella propria trappola fatta di lamiere contorte e sangue schizzato. Molti mesi dopo lo ritroveremo ancora in azione, come sempre in cerca di giovani vittime. Che dire? C'è ben poco da dire a parte il fatto che il film è molto splatter e poco pulp, che le protagoniste sono veramente belle e che il film sembra veramente un vecchio film degli anni 70, per l'effetto pellicola rovinata. Ma forse un film di Tarantino all'altezza di Pulp Fiction non lo vedremo più?

mercoledì 2 aprile 2008

Ratatouille di Brad Bird


Può un ratto diventare uno dei più rinomati chef del mondo? Remy, un topolino di campagna non si accontenta di quello che ha, né di quello che è, né di quello che mangia e ha un grande sogno: diventare cuoco. Osteggiato dalla famiglia, si trasferisce a Parigi. Sopra la sua "abitazione" c'è uno dei ristoranti più famosi della capitale francese. La storia del topo che volle farsi cuoco stuzzica i bambini e delizia gli adulti con una trama intelligente, originale e divertente che tocca temi non banali: la volontà di affermare sè stessi, il senso della famiglia e della vera amicizia, la discrimazione femminile. E, soprattutto, l'importanza di apprezzare ciò che ci circonda, non ingoiando distrattamente tutto quello che ci viene dato, ma gustando e assaporando ogni attimo della vita. Bello, mi è proprio piaciuto, è fatto benissimo, mi sono divertita e poi Parigi è sempre Parigi anche in cartone animato.

martedì 1 aprile 2008

Il velo dipinto di John Curran


Il film parla di una storia d'amore ambientata negli anni '20, tra un dottore della classe media e una donna altolocata, sposatisi per motivi sbagliati e trasferitisi dall'Inghilterra a Shanghai. Quando lui scopre l'infedeltà della donna, decide di accettare l'incarico in un lontano villaggio della Cina infestato da un'epidemia mortale e porta la moglie con sè. Qui avranno l'occasione di analizzare il loro rapporto... Va bene, lascia pure che la moglie lo abbia tradito, però non ha mica ammazzato nessuno! Alla faccia della vendetta! La porta in mezzo a un'epidemia di colera, in un villaggio in c..o ai lupi dove l'unico che parla la sua lingua è un ciccione che si è comprato una concubina cinese. Marito mio, se ti tradisco non fai così, vero?

martedì 25 marzo 2008

Nora di Pat Murphy



È il racconto della straordinaria storia d'amore tra James Joyce e Nora Barnacle, la sua musa ispiratrice. La passione tra i due esplode al primo incontro e Nora, una donna giovane, vivace e brillante, di professione cameriera in un hotel, convince James a lasciare Dublino e a trasferirsi a Trieste... Il film è carino anche se a tratti un po' lento. A me è piaciuto, perché è stato bello rivedere Trieste, questa città che ora è un po' triste e decadente, ma che in passato ha avuto una fervente vita culturale e artistica. Io ci ho vissuto per cinque anni e purtroppo ora è diventata "no se pol city", ma in qualche modo qualcosa dentro te lo lascia...

lunedì 10 marzo 2008

Lezioni di felicità di Eric-Emmanuel Schmitt



Odette Toulemonde è una deliziosa e solare quarantenne, un po' Cenerentola e un po' Mary Poppins. Vedova con due figli a carico, lavora come commessa nel reparto maquillage di un grande magazzino e, nel poco tempo libero che riesce a ritagliarsi, ama perdersi nelle pagine dei romanzi del suo scrittore preferito, l'uomo dei suoi sogni, l'artefice del suo smisurato ottimismo. Grazie a lui Odette riesce a dimenticare ogni problema, a fuggire in un'altra dimensione, a sentirsi la protagonista di una favola romantica d'altri tempi. A volte riesce ad essere talmente felice da spiccare il volo e arrivare in alto, su nel cielo, volteggiando leggiadra e impalpabile nell'aria come le piume colorate che di sera applica sui costumi delle ballerine delle riviste. Odette non avrebbe molto di cui essere allegra, ma nonostante tutto lo è, al contrario del fascinoso scrittore parigino Balthazar Balsan, ricco e famoso ma, come ogni artista, spesso triste e insicuro. Sulla carta i due non hanno niente in comune, ma nella vita, come nelle favole, tutto può succedere… Non siamo ai livelli de "Il favoloso mondo di Amélie", ma ci si va vicino. E' molto carino...

giovedì 28 febbraio 2008

Tre metri sopra il cielo di Luca Lucini

Babi e Step provengono da due realtà completamente diverse. Lei ha 18 anni, è una studentessa modello, ha un buon rapporto con i suoi genitori e ha tanti amici tra cui Pallina, quella a cui è più legata e a cui confida tutto. Step ha 19 anni è un tipo violento che passa il suo tempo tra corse di moto clandestine e piccoli furti, i suoi amici sono tutti teppisti, anche Pollo, il suo migliore amico. Babi e Step si incontrano per caso e nonostante le differenze si innamorano. Si tratta di un film banale e sdolcinato, con Riccardo Scamarcio che sarà anche bello, ma fa sempre la stessa faccia qualsiasi cosa reciti! Anche la storia è scontata e prevedibile. Ciò nonostante, è uno di quei film che si guardano volentieri quando ci si vuole ricordare dei vent'anni, di come sembrasse tutto tragico e di come invece è stato così bello, che se si potesse tornare indietro...

giovedì 21 febbraio 2008

Un'estate sul balcone di Andreas Dresen



In questo periodo mi sembra di essere agli arresti domiciliari a causa di mio figlio che sta sempre male e in ora ha anche la varicella! Comunque anche in videoteca non so più che cosa affittare, così ieri sera facendo zapping sul satellite sono capitata su questo film mandato in onda da Arte, un'emittente franco-tedesca che propone sempre una programmazione di qualità. La vicenda si svolge a berlino in un condominio vecchiotto. E' un'estate calda e afosa. Katrin e Niky sono due amiche che passano le serate insieme a casa di Niky che ha un balcone. Niky ha anche un lavoro; si occupa di anziani. Katrin invece ha un figlio è divorziata e disoccupata. Le due giovani donne attendono il principe azzurro che dovrebbe colmare i loro vuoti affettivi. L'arrivo di Ronald nella vita di Niky e nel suo appartamento guasta l'amicizia con Katrin. Le due amiche si ritrovano però ancora sul balcone di Niky, osservatorio ideale su un mondo che questo film pieno di humour osserva in tutta la sua crudezza e assurdità. Se lo trovate, ve lo consiglio proprio....

martedì 19 febbraio 2008

The Prestige di Christopher Nolan


Due giovani apprendisti prestigiatori vengono istruiti da un ingegnere illusionista ed ex mago, ma durante un numero la moglie di uno dei due viene legata e messa in una cassa di vetro piena d'acqua, qualcosa va storto e un amico incolperà l'altro dell'accaduto e tenterà di vendicarsi. Inizia un crudele gioco tra i due uomini su chi sia il migliore e la rivalità si trasformerà pian piano in ossessione. Ambientato a Londra nell'età Vittoriana The Prestige segue il percorso che porterà i prestigiatori alla scoperta della massima illusione, una sorta di teletrasporto. Questo film mi è stato consigliato da Stefano dopo che ha letto il mio post su "The Illusionist" ed è veramente molto bello, però a me è piaciuto di più The Illusionist, forse perché l'ho visto prima...

giovedì 31 gennaio 2008

Train de vie. Un treno per vivere di Radu Mihaileanu



Ho rivisto, in occasione della giornata della Memoria, Train de vie. È un bellissimo film, divertente e commovente. È poco conosciuto, ma non dovete assolutamente perdervelo, perché è un vero e proprio gioiellino. Uno shtetl, un piccolo villaggio ebreo nell'Europa dell'Est progressivamente invasa dai nazisti, i quali stanno ormai per sopraggiungere. Che fare? Il matto ha un'idea: raccogliere il denaro sufficiente per mettere insieme un treno, travestirsi da nazisti e da deportati e tentare così di passare le linee. L'impresa ha inizio tra consensi e dissensi (nasce persino un'agguerrita cellula comunista). Si beffano i nazisti, si disorientano i partigiani, ci si incontra (sul piano umano) e ci si scontra (su quello musicale) con gli zingari. Finché si giunge in una terra di nessuno. Ma sarà proprio così?

sabato 26 gennaio 2008

Notturno bus di Davide Marengo

Franz è un conducente di autobus che anche nella vita ha sempre guardato nello specchietto retrovisore.
Una notte sul suo bus deserto incontra per caso Leila, una ragazza in fuga coi boccoli rossi e i piedi scalzi. Non fa in tempo a negarle una sigaretta che la donna si è già liberata della sua parrucca e si è infilata nel suo letto, ma soltanto per avere un posto in cui passare la notte e nascondersi.
L'affascinante donna con gli occhi da gatta è infatti una scaltra e bugiarda truffatrice il cui primo colpo risale a quansdo aveva tre anni. Inseguita da una coppia di grotteschi killer oltre che da un romantico agente dei servizi segreti, la ragazza cercherà protezione sull'autobus notturno di Franz. Lui, filosofo mancato, "normalmente vile" e braccato a sua volta per debiti di gioco da un energumeno fondamentalmente buono di nome Titti, cercherà con scarsi risultati di resistere a quello che dopo anni di terapia ha inquadrato come il prototipo della donna sbagliata. Sui toni della commedia sentimentale si dipana questo noir italiano. Notturno bus riprende gli stilemi del noir nell'oscura ambientazione urbana e nei personaggi (la fascinosa femme fatale che trascina la sua vittima maschile in un turbine di corruzione e peccato) e li amalgama senza forzature con i toni da commedia gangsteristica grottesca e quelli da commedia sentimentale. Tra inseguimenti da action movie e una brillante ironia da commedia all'italiana, Notturno bus è la dimostrazione che in Italia è possibile una commistione di generi che, senza prendersi troppo sul serio, omaggia con autoironia, buon senso del ritmo e dei tempi cinematografici e un tocco comico prettamente nostrano, ciò che sembrerebbe esclusiva degli americani. Un film veramente carino.

lunedì 21 gennaio 2008

The Illusionist di Neil Burger



Siamo all'inizio del XX secolo, in Austria. Eisenheim è un adolescente innamorato (e ricambiato) della bella Sophie: la ragazza però, è promessa sposa del Principe Leopoldo, erede al trono. I due sono costretti a separarsi ed Eisenheim scompare dalla circolazione. Quindici anni dopo, il ragazzo è cresciuto e strega Vienna con spettacoli nei quali mette in mostra le sue incredibili doti di illusionista: una sera incontra Sophie, e l'amore si riaccende, ma il Principe Leopoldo, aiutato dall'Ispettore Generale Uhl, capo della Polizia, fa di tutto per stroncare una volta per tutte la relazione…The Illusionist è la storia di un triangolo sentimentale: alla magia dell'amore, si aggiungono gli stupefacenti incantesimi di Eisenheim, padrone del palcoscenico e dell'arte dell'illusione. Neil Burger, il regista, è bravo a raccontare la storia con stile asciutto e a rappresentare una Vienna credibile e vivace, grazie anche all'eccellente fotografia. Un film che vale veramente la pena di vedere.

martedì 25 dicembre 2007

Hairspray di Adam Shankman

Nikki Blonsky ha un fisico debordante come la sua vitalità. È un'adolescente che vive a Baltimora e che non sogna altro che poter ballare. Per il momento lo fa dinanzi al televisore di casa mentre segue il programma preferito della televisione locale. La segregazione razziale e la diffidenza nei confronti del diverso erano e sono i temi trattati nelle canzoni e nel parlato.
Francamente ci sono un po' troppe canzoni, il che è normale dal momento che si tratta della rivisitazione di un musical, ma forse la cosa giusta da obiettare è che ci sono troppe canzoni, troppo uguali l'una all'altra e dopo un po' ti viene il latte alle ginocchia, sebbene John Travolta in chiave "travesti" non manchi di sorprendere, così come Nikki, tanto agile malgrado la mole.
Se vi dovesse capitare di affittarlo in DVD, non dimenticate di mettere i sottotitoli o la visione diventerà veramente pesante...

venerdì 14 dicembre 2007

Ocean's Thirteen di Steven Soderbergh



Ieri sera ho noleggiato questo film.

Premetto che non sono un'appassionata del genere.

Ciò nonostante, visto il cast d'eccezione, non è proprio da buttare, il problema è che (come in tutti i seguiti), si sa già come va a finire e l'intreccio non è mai troppo diverso...

Comunque per passare una serata incastonati sul divano, senza doversi troppo spremere le meningi, va più che bene.